Passeggiata tra i luoghi manzoniani: il Castello dell’Innominato sul lago di Garlate

1 Apr 2025

Un weekend, una giornata speciale per una passeggiata fuori porta all’interno dei 100km. A soli 65 km dal legnanese e 100 da Milano, tra le tante proposte, una visita ai luoghi manzoniani: il Castello dell’Innominato a Vercurago-Somasca, il Sacro Monte di San Gerolamo e una visita sul lago di Garlate, estensione del lago di Lecco. E se il tempo è propizio vista straordinaria sul lago e sulla Grignetta avamposto delle Alpi Orobie

Vercurago luogo manzoniano sul lago di Garlate

A Vercurago tutto parla di Alessandro Manzoni a partire dall’inizio del paese dove c’è un monumento rappresentativo: la barca tipica del lago di Lecco. Questo lago è parte integrante del paesaggio descritto da Manzoni nel romanzo. Offre uno sfondo suggestivo alle vicende dei personaggi, in particolare durante il viaggio di Lucia verso il castello dell’Innominato. Le sue rive e le montagne circostanti sono spesso menzionate nel romanzo, contribuendo a creare un’atmosfera pittoresca e realistica.

Il lago funge da elemento di collegamento tra i diversi luoghi manzoniani presenti nella zona, come Lecco e i paesi circostanti.. La presenza del castello dell’innominato e la sua vista sul lago di Garlate rendono il posto indimenticabile e fondamentale per la storia dei promessi sposi.
Interessante comunque anche il lungo lago dove ci sono diversi localini affacciati sul lago.

Il Castello dell’Innominato

Per chi non vuol fare molti km, a due passi da casa, a soli 65km da #legnano ( e circa 100 da #milano), è possibile fare un viaggio-tuffo nei luoghi manzoniani. Partiamo dal Castello dell’Innominato, anche se più correttamente dobbiamo parlare di Rocca. Appollaiata sopra Vercurago-Somasca con vista sul lago di Lecco(Garlate) l’insediamento offre ben poco, a vantaggio della vista che con il cielo sereno ( come l’ho/abbiamo trovato noi) si apre sulle Grigne e Grignetta avamposto delle Alpi Orobie e sul Lago di Garlate(ramo lago di Lecco-Como).

La Rocca/Castello del proprietario Bernardino Visconti, detto l’Innominato, ispirò Alessandro Manzoni nel suo capolavoro ovvero “I Promessi Sposi”. Il castello appartenuto alla famiglia dei Visconti nel XVI secolo, secondo gli studiosi fu il luogo dove Lucia sconta la sua prigionia e dove Il Visconte gestisce i suoi interessi e traffici con altri nobili o potenti del tempo.
Purtroppo a parte una segnalazione, una effigie dell’Innominato a fine salita, del castello è rimasto ben poco ma sono visibili la struttura perimetrale originaria, la scalinata scavata nella roccia e alcune porzioni dei bastioni e delle torri. E’ un Luogo intrigante e misterioso, dove hanno “girato” anche alcuni films ( a detta dei locali).

Il Sacro Monte di San Gerolamo
La bella passeggiata per raggiungere il Castello /Rocca dell’Innominato ci ha fa scoprire il Sacromonte di San Gerolamo ( in alcune topografia/storici San Girolamo).

Io sono un osservatore ed amante dei Sacromonti ( Vedi quelli di  Orta, Oropa, Domodossola) e questa scoperta mi /ci ha riempito di gioia.

Si tratta di 11 cappelle dedicate al Santo che ha dedicato la propria vita per i meno fortunati, gli ultimi.

Attraversando le 11 cappelle dalla fine del paese di Somasca, salendo si possono ammirare queste opere di artisti locali che raccontano di miracoli, di devozione verso Dio. Interessante l’ultima posta dentro la Rocca/Castello dove si gli artisti hanno immaginato una “Ultima cena” con San Girolamo che consuma un frugale pasto e “moltiplica” i Pani.

La Basilica di San Girolamo

La scoperta, come detto prima, è stata che tutto il paese di Somasca è legato al castello, ma soprattutto a San Girolamo( ho dubbi se è Gi o Gerolamo!!!). Un esempio il Sacromonte, la Cattedrale dove riposano le reliquie, la casa.
Il santuario di San Girolamo Emiliani, ufficialmente basilica di San Bartolomeo e San Girolamo Emiliani, è parrocchiale di Somasca, in provincia di Lecco e diocesi di Bergamo; è la basilica alla quale fa riferimento la congregazione dei chierici regolari di Somasca.

Posta ai piedi del Sacro Monte di Somasca la basilica sorge sull’antica chiesa di San Bartolomeo, rifabbricata dai padri somaschi a partire dal 1592. La chiesa fu poi ampliata e migliorata lungo tutto il XVII secolo, altri interventi di sistemazione ampliamento avvennero nel 1893 e nel 1967. Nel 1959 fu elevata da papa Giovanni XXIII a basilica minore.

La basilica è a tre navate e contiene la cappella della Madonna del Rosario sulla navata sinistra e la cappella di San Girolamo Emiliani sulla destra, dove sono contenuti lo scurolo e le reliquie del santo.

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