Le mie proposte per San Valentino. A due passi da noi, da Legnano, a Santa Caterina al Sasso in provincia di Varese (50 km), a Biella(Piazzo) 80 km da noi Tre proposte per vivere insieme un evento che si è anche commerciale, ma rappresenta occasione per “ritrovarsi”. Seguitemi…
La prima tappa : Legnano
Lo sapevate che Legnano è stata individuata da Amazon tra le top ten delle città “romantiche” in Lombardia? La città nota per essere la città del Carroccio della vittoria dei Comuni versus Federico Barbarossa, nota anche per alcuni eventi per “due” è al NONO posto in questa classifica speciale.
Dalla scorsa settimana una intera via, ovvero Corso Garibaldi, è stata “tappezzata” di “cuoricini” con l’iniziativa “L’amore in Corso”
E poi con i suoi localini accoglienti è molto gettonata per chi viene da fuori che per l’occasione si sono attrezzati. per chi avesse tempo, potrebbe passare un pome in Corso Garibaldi, fare una visita al Castello Visconteo che di sera al tramonto riserva scorci indimenticabili. Oppure visitare il Centro città con il bel palazzo Malinverni con le sue luci in rosa che fanno pensare alla coppia. Poi spostarsi a Villa Juker, un gioiello del 1900 che con le sue torri lascia immaginare un passato recente e romantico. A questo punto si puo’ cenare al Dinner , il ristorante “interno”, oppure nei tanti locali tipici o cool.
L’Eremo di Santa Caterina
Tra spiritualità e romanticismo, segnalo ll’Eremo di Santa Caterina a picco sul Lago Maggiore. A soli circa 50 km da Legnano e 70 da Milano, raggiungibile in poco tempo per fare un tuffo nella storia.
E poi di sera, ancora piu’ “intrigante” se raggiungibile anche via lago con il traghetto da Arona o Angera. (verificare orari e corse in questo periodo) .
Per chi avesse tempo, l’Eremo si può raggiungere dal piazzale sovrastante, ricco di ampi parcheggi, scendendo una panoramica scala di 268 gradini. Ho avuto il piacere di scendere ed utilizzare la panoramica per immergermi nella bellezza del panorama: indimenticabile!
La struttura dell’Eremo
Dal punto di vista artistico e architettonico, superato lo stupendo loggiato, si raggiunge un atrio dal quale si accede alla Sala Capitolare che conserva un interessante lacerto di affresco con armigeri, probabilmente parte di una Deposizione dalla croce.. Il locale conserva sulla stessa parete un camino con l’emblema dei Carmelitani Riformati, sulla parte occidentale una Crocifissione con S. Caterina e S. Ambrogio e sulla parete nord un riquadro datato 1439 che rappresenta S. Antonio e S. Eligio che guarisce un cavallo. Dall’atrio un terrazzo conduce al conventino che ospitava la cucina, il refettorio e le celle. Altri resti di affreschi cinquecenteschi si conservano sulla parete sotto il portico fino a raggiungere la “superlativa” terrazza con vista lago!
Il Piazzo a Biella
Lo conoscevi il Borgo del Piazzo di Biella? E’ stato anche candidato tra i borghi più belli d’Italia insieme alRicetto di Candelo, sempre nella “creativa” Città di Biella Patrimonio Unesco…
E lo sapevi che su tutta la piazza, il salotto della città, esistono bar e luoghi tipici dove apprezzare le bontà del luogo? Ad esempio i “Torcetti di Biella” bontà semplici, accompagnati da un buon caffè o il liquore della dittà storica “Ratafia’” della “mia” Andorno Micca? Oppure restare a cena al ristorante la Civetta (segnalato dalla guida Michelin) fronte funiculare .
E poi un rivolo di strette viuzze ripide e acciottolate, chiamate coste, che collegano la parte bassa della città con la cima del colle. E nel Piazzo sono ancora piu’ evidenti grazie ai portoni che dai portici portano alle case del Piazzo. Non è difficile “sbirciare” dai portoni le casette “abbarbicate” sulla costa attraverso “pertugi” costruiti con arte e lungimiranza…
Un altro elemento che mi ha sempre affascinato è la presenza della funicolare, una piccola cabinovia a rotaia, pubblica, che collega piazza Curiel, comoda se si viene dall’autostrada a4, in Biella Piano, con la Stazione Cucco, situata su di un lato del borgo vecchio. Da qui è possibile ammirare la città con vista panoramica al centro, al Duomo, al Battistero (consigliato se si viene di pome). Lo consiglio!
Tranne lo scorso anno, perché alle Canarie in camper, dal 2010 ho sempre partecipato alla Bit (Borsa internazionale del Turismo). Perché: occasione di scambio e di confronti con operatori, amici italiani e stranieri. Perché osservi le tendenze del mercato del Turimo e nel mio caso, del TurismoCulturale. Perché , non sembra vero, ma è l’unico settore in crescita, ed in alcuni luoghi rasenta l’Over-Tourism ( con tassi di crescita fino a due cifre!). E poi perchè sono andato a presentare allo stand delle Isole Canarie, il mio libro “Avventure on the road alla scoperta dell’Europa in Camper(e moto) scritto con Maura Giunta edito da la Memoria del Mondo e dove tratto delle esperienze/avventure in solitaria su queste belle isole. E poi perché per me è una Festa. Una festa di popoli dove mi sento cittadino del mondo…( video su https://www.youtube.com/@iviaggidienzo) #canarie #grancanaria #bit2025 @bit2025 #rho #milano #fierarhopero #iviaggidienzo #enzomari #gambia
Bit 2025
Quest’anno , dopo la mancanza dello scorso anno perché ad avventurarmi alle Isole Canarie in Camper, sono ritornato a Bit 2025 allestita a Rho-Fiera(più spazi, più padiglioni a disposizione). Mi sento a casa alla Bit in quanto dal 2010 al 2016 ci sono stato anche da Espositore con la Rete MCC(Alberghi La Milano che Conviene) . Quest’anno avevo due motivi per partecipare: salutare dei nuovi amici/amiche – operatori delle isole canarie (Gran canaria e Tenerife) Anka e Carmen di My TourPlan (www.mytourplan.eu) e presentare loro il mio nuovo lavoro “Avventure on the road: alla scoperta dell’Europa in camper(e Moto), scritto con Maura Giunta edito da @lamemoriadelmondo. E le ringrazio fin d’ora per l’accoglienza e per aver coinvolto altri ospiti-operatori ed amici allo stand. Il secondo motivo, oltre al “tour istituzionale” era di “curiosare” e capire per l’evento Milano-Cortina del 2026. Qui purtroppo sono/siamo stati delusi: un solo desk messo su con amore allo stand della Regione Veneto di fronte a quello della Regione Lombardia (sempre belli!). Con scarse informazioni! Il Motivo: gestisce direttamente la Fondazione! Osservazione: non si puo’ mancare ad un appuntamento cosi importante dopo anche il Tam Tam mediatico all’inaugurazione con la Ministra!!!
Il mio Tour: Italia A questa edizione mi sono soffermato su Lombardia, Veneto e Trentino per gli ovvi motivi citati. Dopo la delusione per la mancanza dello stand di Milano-Cortina(ribadisco per me doveva essere un padiglione intero), la Lombardia ha recuperato. Oltre al dislocamento di forze sulla parte culturale, enogastronomica ( Franciacorta in testa) sono rimasto ben impressionato dai numeri della Lombardia ed in particolare di Milano che si colloca ad alto livello in Italia. Ho girato tra i diversi desktop degli operatori sia della Lombardia sia del Veneto che del Trentino. Lago, città culturali, cultura a 360°, Leasure con nuovi settori come la Be tech, Thermalia dislocate in queste tre regioni e non solo, sono un forte attrattore. Poi rimanendo nel “Turismo di prossimità” sono andato a salutare i miei vicini del polmone verde di Milano: i Comuni di Magenta ed Abbiategrasso, che lungimiranti hanno preso stand autonomi per presentare la Battaglia di Magenta (ci sarà l’8 giugno 26, il “Rosso Magenta” e le bellezze dei Navigli presentando la nuova associazione Ticino-Navigli che composta da giovanissimi affiancano lo storico presidente Ferrè. Due soste culinarie: Franciacorta e Unpli con assaggi delle eccellenze nostrane. Infine interessanti i padiglioni Sicilia e Sardegna e non hanno sfigurato nemmeno Campania. ( mia regione del cuore) e Calabria!
Il Mio Tour: Mondo
Non potevo non fare un giro nel “Mondo” al padiglione 11. Qui tanti stati si sono attrezzati. Emergenti come Israele, Giordania, Marocco che oltre ai Tour tradizionali, deserto ecc, si stanno rivolgendo al Turismo Leasure e di alta gamma. Poi Algeria il sempre gettonato Egitto. Poi agguerriti i paesi dell’est vicino a noi Slovenia in testa a me cara (ho passato le ultime vacanze e l’ho apprezzata molto), ma anche Polonia, Romania ( anche per il loro rapporto proposte-qualità-prezzo). Un salto poi alle mie isole del Cuore, ovvero le spagnole Isole canarie. Qui ho ritrovato amici conosciuti nel mio ultimo viaggio in camper, dove ho presentato e consegnato copie del mio ultimo lavoro dove parlo molto delle canarie visitate in Camper. Il libro è stato molto apprezzato, Infine spazio all’est e Africa centrale. In particolare Cina, Corea, thailandia hanno giocato molto forte con stand, personale ben preparato ed accattivante che hanno coinvolto gli operatori, le scolareshe ed i passanti. Stesso livello per gli agguerriti Uganda, Gambia che hanno presentato i loro stupendi parchi, la cultura centro-africane e tanta bellezza. Insomma ho fatto un “piccolo” giro del mondo. Perché viaggiare è scoperta, socialità e bussiness.
Bit 2025 vetrina del mondo e non solo
A conferma dell’appeal sempre più globale della manifestazione, ecco gli espositori che sono arrivati da cinque continenti. Anguilla, Azzorre, Barbados, Cambogia, Cina, Corea del Sud, Georgia, Ibiza, Marocco, Polonia, Sarajevo, Seychelles, Slovenia, Svizzera, Tagikistan, India e Thailandia, Spagna con le “mie” isole Canarie (dove ho/abbiamo presentato “Avventure on the road alla scoperta dell’Europa in camper (e moto)) . E le nostre regioni: La Valle d’Aosta vuole diventare invece una regione sempre più inclusiva. La RegioneSicilia, con oltre 21,5 milioni di presenze nel 2024 (+4,2% rispetto al 2023), punta alla destagionalizzazione dei flussi turistici. Come la Sardegna. la Campania ha ben figurato con Il format “Vedi Napoli e poi torni” per valorizzare gli itinerari meno noti. Idem la Calabria che punta al verde.
Gli ambassador i Tour Operator Alpitour, Dimensione Turismo, I Grandi Viaggi e Mamberto; Leonardo Hotels nella ricettività; le aziende del Digital Holafly e Rate Hawk I vettori: Air France, British Airways, Delta, Iberia, KLM, Norwegian Cruise Lines, TAP, Trenitalia o United Airlines il resto del mondo crede in BIT.
Ho partecipato, nel weekend scorso al 2° Trofeo Sitting Volley alle Scuole Rodari, invitato da Valentino Colombo, comunicatore della Vomien, società che ha organizzato il torneo. Nell’”ottangolare” ha vinto Cuneo, ma per me, che era la prima volta, è stato un viaggio nell’amicizia, nell’inclusione e nello sport “vero”. ..(ringrazio Antonio Emanuele x le belle foto)
Per la prima volta ho partecipato ad una gara di Sitting Volley ed in particolare al 2° Trofeo Città di Legnano dove ho visto alcune partite dell’Ottangolare organizzato dalla Vomien del presidente Lucio Crotti ben “comunicato” da Valentino Colombo, che ha “portato” tanti nuovi volti alle scuole Rodari di via dei Salici. Mi ha colpito: il clima che si è respirato al Palazzetto. I valori di solidarietà qui vengono messi in campo. Le squadre, composte da alcuni atleti normodotati, altri speciali, donne e uomini, rappresentano integrazione “vera” tra tutti. In più l’agonismo, che pure c’è, viene dopo. Laddove c’è un errore non ci si lascia prendere da “panico”, da esasperazione. Tutto rientra dopo uno sguardo e ci rivede a bordo campo per un bicchiere di aranciata o “spuma”(come ai bei tempi) . Dagli spalti non ci sono genitori che “criticano” tutte le viste/sviste degli arbitri, ma genitori felici che i loro figli stanno dando il massimo in campo, si stanno divertendo, stringono nuove amicizie. E questo è un valore al quale ci tengo molto. Grazie Valentino! Grazie Vomien.
Il Trofeo Il Trofeo organizzato a Legnano dalla Vomien del presidente Crotti è stato un successo. Con il patrocinio del Comune di Legnano ed il supporto del Panathlon Malpensa, nei due giorni si sono “affrontate” ben otto squadre che arrivavano da ogni parte del Nord Italia ed in campo si sono visti atleti di livello nazionale. In particolare Orazio Tallarita e Roberto Dalmasso. Le squadre in campo: Cuneo, Entella Chiavari, Garlasco, Ravenna, Brembate Green, Brembate Yellow, Vomien Legnano e Aurora Busto Arsizio. Sport, amicizia,e inclusione a braccetto in questa manifestazione . La partecipazione di molti atleti affetti da varie disabilità in campo, è passata quasi del tutto inosservata, proprio per la perfetta integrazione che è stata la vera protagonista del torneo, dove la pratica sportiva ha avuto picchi di eccellenza grazie alla grande qualità del gioco espresso, agli atleti di livello nazionale sul parterre ed ai valori espressi anche nelle criticità. Insomma, una “vera” festa dello sport a cui hanno partecipato le autorità cittadine e tanti cittadini, me compreso che hanno “apprezzato”!
La U.S. Legnanese 1913, storica società ciclistica della città, organizzatrice della Coppa Bernocchi e non solo, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo ciclistico, inaugura un defibrillatore semiautomatico (DAE) all’esterno della propria sede di via Maurizio Quadrio 22. Sono riconoscente alla Società “Sportiva” per il “dono” ma e soprattutto per aver dedicato il Dae aRoberto Brugnoni, Gianfranco Colombo ed Elio Barlocco, tre amici, soci, appassionati del ciclismo e della fotografia, come nel caso di Roberto. Una cerimonia alla presenza di autorità, parenti , del presidente Roveda e dei vice Taverna e Dolce che unisce sport, territorio, solidarietà per fare comunità… @uslegnanese #legnano #milano #iviaggidienzo @famiglialegnanese #coppabernocchi #lucaroveda #pinocozzi #enzomari
La cerimonia ed il mio ricordo
Ieri ho partecipato con molto piacere alla Cerimonia dell’Inaugurazione del Dae presso la US Legnanese, una realtà che entra sempre di più nel tessuto sociale di Legnano per fare comunità.
La società organizzatrice di eventi internazionali e locali, in primis Coppa Bernocchi che richiama sul territorio uomini e donne da ogni parte del mondo, è fatta di uomini e donne , circa 200 che con passione, a partire dal veterano Pino Cozzi, si danno e portano in giro il nome di Legnano (Dovunque è Legnano…mutuando l’Inno Nazionale). Tra questi Roberto Brugnoni, Gianfranco Colombo ed Elio Barlocco, “amici” che ho avuto il piacere di conoscere e oggi “valorizzati” con la dedica e con le parole di Pinuccia e di Barlocco Junior. In particolare Roberto, lo mettevo in croce, chiedendogli, agli eventi che facevamo,, ad esempio le presentazioni al “Pirellone” della Bernocchi, le foto entro la serata. E lui “cascasse” il mondo, entro la “notte” me le mandava per pubblicare entro la mattina. Toccanti quindi le parole di sua moglie Pinuccia, che è un po’ la “mamma” della US Legnanese. Grazie!
Us Legnanese .
Sono orgoglioso di far parte, in qualità di socio, ma anche in qualità di giornalista della “Sportiva” e la cerimonia di ieri ben si inquadra nei valori della società e nei miei: fare comunità .
L’U.S. Legnanese 1913 è una storica società sportiva della città di Legnano che, da oltre un secolo, allena, educa e aggrega giovani e appassionati di sport.
La “Sportiva”, come viene spesso amichevolmente chiamata la squadra rossonera, organizza dal 1919 la Coppa Bernocchi, gara che diventerà da subito una classica del ciclismo che vedrà annoverati nell’albo d’oro i nomi di veri e propri miti sportivi come Bartali e Coppi, Moser, Saronni oltre a molti campioni internazionali.
Nel 2020 La Coppa Bernocchi è stata promossa nella categoria UCI Europe Tour Classe 1.1 e prova della Cycling Cup diventando, di fatto, una gara di portata mondiale.(vedi link sito https://www.uslegnanese.it/chi-siamo/…)
Le autorità Presenti alla cerimonia nella storica sede di via Quadrio, sfidando la pioggia, il presidente Luca Roveda, i vice Roberto Taverna, Gianni Dolce , il sindaco Lorenzo Radice, l’assessore allo sport Guido Bragato, il presidente della Famiglia Legnanese, Franco Bononi, il referente di 60milavitedasalvare Altomilanese Onlus e tanti soci ed appassionati che da li a poco, “Insieme” hanno scoperto il Dae.
“Abbiamo scelto di ricordarli con un gesto utile per tutta la comunità perchè i valori che ci hanno trasmesso – passione, lealtà e spirito di squadra- possano continuare a vivere in un’azione concreta a favore di tutti. Questo DAE,il 45°, accessibile a chiunque ne abbia bisogno, rappresenta un piccolo, ma significativo contributo alla sicurezza della città.” , ha dichiarato il Presidente Luca Roveda. Gli hanno fatto eco il Sindaco di Legnano, Lorenzo Radice, e l’Assessore Guido Bragato. “Un DAE puo’ fare la differenza tra la vita e la morte in una situazione di emergenza. La scelta di U.S. Legnanese 1913 di metterlo a disposizione della città è un gesto di grande responsabilità e sensibilità”, ricorda il Sindaco Radice visibilmente emozionato per esser tornato, dopo qualche anno, nella storica officina ciclistica della città, ora sede della società sportiva
60mila vite da salvare: obiettivo 100 Dae a Legnano
Con questa iniziativa, la U.S Legnanese 1913 rinnova il proprio impegno verso Legnano, come richiesto dal referente di 60mila vite da salvare, contribuendo in modo significativo a un obiettivo ambizioso e di grande valore: dotare la città di 100 DAE pubblici ubicati in luoghi strategici per garantire un intervento rapido e salvavita.
Perchè prevenzione, tempismo e un piccolo grande gesto come quello celebrato oggi pomeriggio, possono fare la differenza; e salvare la vita di una persona.
60mila vite da salvare AM nasce dalla passione di un gruppo di amici operanti nell’ambito dell’emergenza sanitaria, ospedaliera ed extraospedaliera, per contrastare il micidiale fenomeno della Morte Cardiaca Improvvisa mediante la diffusione della cultura dell’emergenza e della Defibrillazione precoce.
L’associazione che a gennaio 2025 ha “salvato” un’altra vita umana colpita da Infarto grazie alla rete ed al defibrillatore ubicato in via 29 maggio a Legnano, opera da diversi anni nella prevenzione, educazione e diffusione dei Defibrillatori in ogni ambito: dalle scuole, alle istituzioni, nei parchi nelle vie ed ora anche in via Quadrio.
Ho visitato Abbiategrasso in settimana in concomitanza con un impegno familiare. Nell’ottica delle “segnalazioni di bellezza a due passi da casa”, non potevo esimermi da questo viaggio-racconto., Abbiategrasso ti cattura con la sua bellezza, ma anche per la sua semplicità. Non ostenta. A due passi da Legnano e da Milano, ma anche da Novara, grazie alla sua posizione adagiata sul Naviglio Grande, si lascia apprezzare per il Castello Visconteo, l’ex-Convento dell’Annunciata, per le sue Chiese, per la bellezza del Naviglio e del Parco del Ticino. Merita una visita!…
Abbiategrasso: il Castello e non solo… Nel centro di Abbiategrasso si trova il Castello Visconteo del XIII secolo. Qui il mio pensiero va a Legnano, ma anche a Somma Lombardo (tutti costruiti dai Visconti). Ma la città offre tanto, a partire dall’edificio religioso più antico, la Chiesa di Santa Maria Vecchia, che venne costruita intorno all’anno Mille all’interno delle mura, proprio nel cuore del borgo antico. Inoltre è possibile visitare anche la Chiesa di San Pietro, la prima chiesa parrocchiale del nucleo abitativo antico, la Basilica di Santa Maria Nuova, edificata a partire dal 1388, la Chiesa di San Bernardino, uno dei più importanti patrimoni artistici e architettonici della città, la cui edificazione risale al 1604. Oltre al Castello e le Chiese, Abbiategrasso vanta due eccellenze: l’Ex-Convento dell’Annunciata e Palazzo Stampa Cittadini nella parte periferica. E poi è “incastonata” nel Parco del Ticino, oasi di bellezza naturalistica, dove scorrono le acque anche del Naviglio Grande utilizzato, in passato, per trasporti di merci e uomini per Milano
Il Castello Visconteo Appena arrivi ad Abbiategrasso, tante sono le indicazioni che ti portano nel Centro Storico con le Sue mura che racchiudono bellezza. Ma la segnaletica insiste sul Castello Visconteo. L’analogia con il Castello di Legnano, per me, è “naturale”. Entrambi costruiti dai Visconti. Il Castello Visconteo di Abbiategrasso (Habiate ) fu costruito verso la fine del XIII secolo e sostituì il più antico castello posto in prossimità della chiesa di Santa Maria Vecchia, distrutto dall’imperatore Federico Barbarossa nel 1167. Venne costruito in un punto di importanza strategica tra il Naviglio Grande e la strada di collegamento Milano – Vigevano e fu ampliato e ristrutturato per volontà Azzone Visconti. Successivamente Gian Galeazzo Visconti dona il Castello Visconteo alla moglie Bianca di Savoia dando origine alla tradizione che vide i duchi di Milano donare il Castello alle mogli come regalo di nozze. Con i Visconti il Castello Visconteo si trasforma da baluardo difensivo a dimora signorile e proprio qui nacque Gian Maria, l’erede di Gian Galeazzo. Il Castello Visconteo vedrà il suo massimo splendore con Filippo Maria, l’ultimo erede dei Visconti, che lo restaurò con nuovi affreschi e decorazioni, di cui ne restano solo alcuni nelle sale interne e nel cortile, lasciando l’ultimo piano alle prigioni (visibili ancora oggi). Visitabile …
Il Convento dell’Annunciata e i suoi affreschi
I lavori per la costruzione del Convento dell’Annunciata iniziarono nel 1469 e si conclusero tre anni più tardi, nel 1472, mentre la consacrazione avvenne nel 1477. Il Convento fu realizzato per volere di Galeazzo Maria Sforza, che nel 1466 sulla strada di ritorno a Milano dalla Francia cadde in un’imboscata da cui si salvò per miracolo. Per questo motivo decise di affidare ai frati minori la costruzione di un monastero.
La struttura odierna del Convento dell’Annunciata è composta da due cortili: sul primo si affaccia il complesso più antico e un edificio che risale al XIX secolo con funzione di lavanderia e dormitorio, mentre nel secondo, che è il più ampio dei due, si trova un doppio portico, che custodiva le spoglie dei frati. Il secondo cortile era la sede della sagrestia, del refettorio, della cucina e del dormitorio. Nei locali del Convento dell’Annunciata si trovano notevoli affreschi risalenti a epoche diverse che sono stati ristrutturati in tempi recenti. Nel refettorio è possibile ammirare l’affresco della “Resurrezione” e “l’Ultima Cena”. Il primo risale al XV secolo mentre il secondo è del XVII^.
Palazzo Stampa Cittadini un’opera maestosa.
Un po’ fuori dalle mura, il palazzo Stampa Cittadini. Un edificio di tre piani che cela al suo interno dei bellissimi affreschi. Edificio nobiliare di proprietà comunale recentemente restaurato. L’elegante palazzo prospiciente il Naviglio Grande fu costruito per volontà della ricca famiglia Cittadini nel XV secolo, non si conosce la data di costruzione. I primi documenti risalgono la fine XVII secolo. Acquistato da Giuliano Baronio nel 1835 passò in eredità alla figlia Laura che sposò il patriota Gaspare Stampa che vi restò fino alla morte nel 1874. L’accurato restauro ha restituito all’antico splendore le sale riccamente decorate da cicli di affreschi con paesaggi bucolici e temi mitologici del XVII secolo.
L’edificio è strutturato su tre piani, ha una pianta regolare e di notevoli dimensioni, è lungo 30 metri, ha una altezza di circa 10 metri e una profondità di circa 12 metri.
Info
Dove Mangiare : Bar Castello – Vinoteca e Prodotti tipici ma anche vegetariani https://www.facebook.com/barcastelloabbiategrasso/?fref=ts#
Orari beni culturali: È possibile visitare il Castello durante l’orario di apertura della Biblioteca Civica(02 9469 2454):
Giorni
Orario
lunedì e sabato
14 – 19
da martedì a venerdì
9 – 12:15
14 – 19
È possibile visitare Palazzo Cittadini Stampa nei seguenti orari: