Ciao Walter: fotoreporter e “ambassador” del territorio

Ciao Walter: fotoreporter e “ambassador” del territorio

Oggi mi è arrivata una brutta notizia: la dipartita di Walter Todaro. Un pensiero all’amico, al fotoreporter ,collega e “ambassador” dell’Altomilanese. Con lui ho scoperto, dal punto di vista fotografico il Palio di Legnano e non solo. Con lui va via un’altra colonna reporter del nostro territorio ( dopo Vincenzo Armatura) …

Il mio rapporto con Walter

Ho conosciuto il fotoreporter Walter Todaro, circa 15 anni fa all’inizio del mio/nostro progetto dell’allora Assesempione che diventerà Sempionenews. E’ stato lui che mi ha “introdotto” nell’ambiente dei fotografi  del gruppo Vincenzo Armatura prima, Roberto Garavaglia con Enzo, Beppe Fierro e Sergio Banfi, dopo ( che ringrazio per le foto).
I “Castanesi” ben presto si fecero notare sul nostro territorio. E Walter, che dopo l’esperienza con il Corriere della Sera, con La Prealpina, si spostò in modo Esclusivo sull’Altomilanese.

I suoi interessi erano legati al ciclismo, alla cronaca ed al Palio (chiaramente aperto anche ad altri settori. E proprio lui mi ha fatto scoprire cosa fotografare del Palio di Legnano, dove posizionarsi per la sfilata in centro oppure come prendere le mosse, le false partenze allo Stadio Mari.
I miei ringraziamenti per quello che mi hai dato ed un saluto commosso a Renata ed i figli

Biografia Walter Todaro(Cenni)
Walter Todaro nasce a Castano Primo nel 1963. Inizia sin da subito ad interessarsi di Cronaca locale. Inizia la collaborazione con Il Corriere della Sera, in tempi ancora “analogici”. Poi passa a La Prealpina e segue il territorio dell’Altomilanese con particolar riferimento al Castanese. Arriva il “digitale”.  I suoi interessi si spostano anche sullo sport ed in particolare sul ciclismo. Segue e supporta il figlio ciclista nelle gare locali, fino a livelli più alti. Ed arriva in alto seguendo il “Giro d’Italia”, Il campionato mondiale di Handbike del 2007, ”, Il Campionato del Mondo di Ciclismo su strada di Varese del 2008, La Coppa Bernocchi,  al seguito di Sergio Gianoli, Vito Bernardi, Elena Casero (x il Palio di Legnano).
Si appassiona al Palio di Legnano e ben presto diventa il fotografo ufficiale della manifestazione e del Collegio dei Capitani e delle Contrade del Palio.
Walter lascia la mogie Renata e figli Manuel e Fabio ai quali rinnovo le sentite condoglianze.
I funerali si terranno sabato 15 Marzo alle 14:30 alla chiesa prepositurale San Zenone e saranno preceduti dal S. Rosario, alle ore 14:00. Seguirà l’accompagnamento al Cimitero di Castano Primo.

Operazione Carriere del Rotary Castellanza: in 2000 per avvicinare scuola/mondo del Lavoro

Operazione Carriere del Rotary Castellanza: in 2000 per avvicinare scuola/mondo del Lavoro

In duemila all’edizione “blended” del 2024 per ben 45 edizioni ideata ed organizzata dal Rotary Club Castellanza(Bu.Ga.Le)
Ho seguito per almeno un decennio la kermesse, fino al Covid. Sapere che ha sempre riscontro, mi riempie il cuore e mi da speranza verso il futuro dei ns giovani…

Operazione Carriere

Ho seguito per almeno dieci anni il progetto “Operazione Carriere” ideato dal Rotary Club Castellanza con i vari presidenti che si sono succeduti, con il referente Luca Roveda con collocazione al Liceo Galilei e con il coordinamento dell’amica/collega Ornella Ferrario. L’ho seguita come giornalista e past direttore di Sempionenews ed anche, per almeno tre edizioni (fino a prima del Covid del 2021) come professionista in qualità di esperto/docente/formatore di data Base/linguaggi web.
Poi è arrivata la pandemia e il progetto è diventato On Line, fino a questa edizione dove in modalità “Blended” è ritornato in parte in presenza (Molto apprezzato dai relatori e dagli studenti!).
Mi è sempre piaciuto il rapporto che si era stabilito con il professionista, che essendo “esterno”, aveva ed ha, maggiori possibilità di successo rispetto al “docente” del corso del proprio Istituto.
Ed infine, mi fa piacere che in duemila abbiano risposto alla “chiamata” del Rotary Castellanza,  che,  cosi,  viene gratificata per l’impegno profuso. Bravi

Operazione Carriere 2025

Operazione Carriere si riafferma come un appuntamento importante per l’orientamento dei giovani studenti che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori.

E’ una progetto che favorisce la connessione tra il mondo della scuola e lo scenario professionale, un’articolata organizzazione che, quest’anno, ha permesso a circa 2000 studenti di una ventina di scuole di un’ampia area che va da Legnano, Busto Arsizio, Parabiago fino alla Brianza, di entrare in contatto con più di 50 professionisti, testimoni dei più disparati scenari del mondo del lavoro.

Il progetto Operazione Carriere nasce nel 1980, grazie all’intuizione di alcuni membri del Rotary Club ‘Castellanza’, sensibili alle crescenti esigenze delle scuole in termini di orientamento dei giovani. Per decenni l’iniziativa ha avuto luogo nelle aule del Liceo Galilei, grazie al supporto offerto dal team di presidenza della scuola che lo ha sempre valorizzato e sostenuto

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Il Rinnovamento

Dopo la pausa forzatamente imposta dalla pandemia, il progetto si è rinnovato e ampliato, traendo dall’esperienza dei collegamenti virtuali, l’aspetto positivo che permette di evitare spostamenti di studenti da un istituto all’altro e di ampliare gli orizzonti verso ambiti sempre più globali, con professionisti che operano in ambiti significativi in altre parti del mondo. Oggi si sviluppa in modalità mista(BLENDED): alcuni professionisti incontrano i giovani in presenza nelle scuole, ma in collegamento virtuale con studenti di altri istituti, altri sono collegati direttamente dalla sede di lavoro.

Il Rotary ‘Castellanza’ configura questo service come un gesto di attenzione nei confronti di chi rappresenta il futuro della società, un segno di partecipazione e responsabilità nella costruzione di una società in cui è fondamentale valorizzare attitudini e conoscenze per sviluppare capacità e talento.

Articolazione del Progetto e interessi

Il progetto si sviluppa in coerenza con le Linee guida ministeriali relative al PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e Orientamento, programma educativo mirato a orientare gli studenti verso il mondo del lavoro, che prevede incontri con figure professionali e percorsi personalizzati) e consente a ciascuno studente interessato di scegliere ,e tra una pluralità di professioni proposte, quelle di maggior interesse. I relatori sono professionisti, spesso rotariani, spesso giovani, rappresentanti di scenari professionali che spaziano da quelli più tradizionali (medico, avvocato, psicologo), ad ambiti in rapida e dinamica evoluzione (ingegnere aerospaziale, ambientale, automobilistico, ricercatore), a quelli di nuova generazione (intelligenza artificiale, area web, start up). Le scelte degli studenti spaziano, ma, da anni, riaffermano la maggior curiosità verso la medicina, la psicologia, la criminologia. Tuttavia emergono sempre di più gli ambiti legati alle varie declinazioni dell’ingegneria e delle nuove tecnologie.

Il feedback dei relatori, spesso a loro volta fruitori del progetto negli anni liceali, è incoraggiante, l’elevata partecipazione delle scuole e degli studenti testimonia l’interesse per l’iniziativa: premesse fondamentali per ripartire subito e pensare alla prossima Operazione Carriere!

provveditore ex e rotary castellanza
Il Borgo “Parasio” a Imperia; il Borgo in città

Il Borgo “Parasio” a Imperia; il Borgo in città

Un’altra scoperta il Borgo di “Parasio” in centro di Imperia: un borgo ricco di opere architettoniche, caruggi e “monumentali” chiese come il Duomo San Maurizio. Seguitemi…

Il Borgo Parasio

Il Borgo “Parasio” , una ricchezza in città è da secoli il “luogo” di ritrovo dei cittadini Imperesi, ma ora conosciuto anche a tanti turisti.

Abbarbicato sulla dorsale del promontorio che unisce Oneglia a Porto San Maurizio ( a lui si deve il nome della cattedrale) . E’ ricco di opere architettoniche, tra cui chiese, antichi palazzi e caratteristici vicoli tipicamente liguri (carrugi), offre a chi lo visita scorci mozzafiato che solo un borgo affacciato sul mare possiede.

In coincidenza della festa della Donna del 8 marzo 2025, abbiamo conosciuto l’associazione culturale “Il Circolo Parasio” che ha organizzato visite guidate alle bellezze del borgo e si prodiga per la comunicazione delle bellezze sia a Turisti, come noi, sia a cittadini imperesi.

Con loro si possono visitare i monumenti più caratteristici: dal Duomo, all’Oratorio di San Matteo, alla chiesa di Santa Chiara ed il favoloso Chiostro a picco sul mare, gestita dalle monache di Clausura .

Il Duomo di San Maurizio

Appena si giunge al borgo salendo dalla bellissima strada panoramica da Diano Marina, ci si impatta nella bellezza. Il Duomo di San Maurizio, imponente, ti appare nella sua maestosità. Iniziato nel 1781 e terminato nel 1838, è la chiesa più grande della Liguria, è stato progettato dall’architetto Gaetano Cantoni e rappresenta il monumento neoclassico ligure di maggior spicco. Nel 1947 è stato elevato a Basilica Minore e nel 1975 a Concattedrale. L’esterno è caratterizzato dalla facciata abbellita da colonne, semicolonne, lesene su due piani e da due imponenti campanili laterali. Quest’anno, in concomitanza con il Giubileo è stata eletto a Chiesa del Giubileo e “costruita”, la Porta Santa. ( io l’ho attraversata tra spiritualità e rito). Alla sommità della facciata sono presenti tre statue dei santi Etolo, Maurizio e Secondo, nella parte inferiore del frontone altre statue dei profeti Daniele, Ezechiele, Geremia e isaia. Tutte e sette le statue sono state realizzate dallo scultore savonese Stefano Brilla. Nelle nicchie dietro al colonnato centrale sono presenti le statue dei quattro apostoli Pietro, Paolo, Giacomo e Filippo che risalgono al XVII secolo e sono state realizzate dallo scultore ticinese Baguti. All’interno del Duomo sono presenti opere originali realizzate appositamente dai più noti artisti del purismo ligure e romano del XIX e XX secolo. Dimensioni della chiesa: lunghezza m. 90 ca., larghezza m. 42; altezza volte m. 19,10, altezza cupola m. 55 ca, superficie mq. 3055;
Importante anche la Piazza Duomo, da dove si sviluppano i caruggi del Borgo e dove si trovano la Loggia della Pescaria, l’antico Palazzo del Collegio e il Palazzo della Questura.

Archivolto della Tina

È una delle opere più caratteristiche del Parasio. Si tratta di un archivolto che faceva parte della cinta muraria medievale. Era il punto di passaggio per entrare nella città, salendo dall’attuale via Carducci e attraversando Porta Martina.

Sono ancora evidenti i cardini in ferro della porta superiore e sotto l’archivolto sono presenti tre botteghe medioevali ben conservate. Gli stemmi sul muro appartengono a famiglie nobili Porto Maurizio.

Nella parte  superiore della loggia  è presente una nicchia della Madonna in stile barocco con il lume originale in ferro battuto. A destra della porta inferiore troviamo un tipico “caruggio” ligure detto “caruggio della Gainetta”.

Oratorio di San Pietro

L’oratorio di San Pietro è il più antico edificio religioso della città di Imperia ed è forse l’opera architettonica più bella del Parasio. Costruito nel XII secolo venne trasformato dalle famiglie De Verdonis (1400) e Barla (1500) in una cappella gentilizia.

Nel 1599 la Confraternita dei Disciplinanti di S. Pietro si stabilì nell’oratorio e le fu permesso di ampliarlo.

La forma dell’edificio, progettata dall’architetto G. Semeria in stile barocco con volta a botte, risale al 1600 mentre il loggiato esterno,  realizzato dell’architetto Bossetti, è del 1700 e poggia sui resti della veccia cinta muraria del borgo medioevale.

Il piccolo campanile si appoggia su una torre di avvistamento preesistente, riconoscibile dalla sua forma cilindrica. L’oratorio di San Pietro, data la sua bellezza e l’incantevole location è, ad oggi, luogo di celebrazione di numerosi matrimoni.

Il Convento e le logge di Santa Chiara

Convento di Santa Chiara

Il convento di Santa Chiara fu fondato nel 1365 come claustro per le giovani ragazze nobili della città e solo agli inizi del ‘400 il monastero accolse la regola francescana. Il convento è abitato tuttora dalle monache clarisse di clausura. La chiesa del convento fu ricostruita nel 1648 dall’architetto B. Merizano e abbellita in seguito da alcuni pittori locali.

Le Logge di Santa Chiara

Posizionate sul retro dell’omonimo convento ed affacciate sul mare sono state progettate dal pittore G. De Ferrari (1713) e dall’architetto G. Tortora. Come appoggio furono utilizzate le bastionate e il torrione delle antiche mura. Passeggiando sotto le logge è possibile godere di uno dei panorami più affascinanti della città.

Ogni estate, presso le logge di Santa Chiara, hanno luogo i “Concerti delle logge” che consistono in esibizioni di musicisti di grande rilevanza in una location unica nel suo genere.

Il relax e tempo libero
La Riviera dei Fiori è una meraviglia a cielo aperto. Un luogo magico tutto da scoprire e con attività ed esperienze adatte a famiglie, coppie e giovani viaggiatori. Grazie alla straordinaria location in riva al mare, l’estate è il momento migliore per godere del divertimento in spiaggia, di giorno e di notte. Già, perché è proprio quando cala il sole che molti stabilimenti balneari si trasformano in discoteche e altrettanti locali accendono le piste con musica e luci all’insegna del divertimento danzereccio. Noi siamo stati in questi giorni e dovunque siamo stati accolti per un cocktail o un “ape”.
Siamo stati al Ristobar “Del Duomo” nelle vicinanze di Piazza San Maurizio, fronte Duomo per degustare pesce fritto locale, Pescato, il Brandacujun. Questa pietanza semplice e popolare viene cucinata nell’imperiese da secoli ed è servita come antipasto ed è a base di stoccafisso, patate lesse, olio extravergine d’oliva di  Taggiascaaglio e prezzemolo.
(curiosità: Gli ingredienti vengono amalgamati insieme sbattendoli in una pentola da qui il nome (scuotere sui “Cogl….”perchè fatto dal capofamiglia!))

Rebecca Roveda: la sua esperienza in Argentina per “crescere” e scoprire …

Rebecca Roveda: la sua esperienza in Argentina per “crescere” e scoprire …

Oggi vi racconto una storia, un viaggio di una giovane legnanese, Rebecca Roveda che ha deciso di andare a vivere  in Argentina, a Buenos Aires, per motivi di studio e,  non solo. Trovo il racconto interessante perché dei giovani “volenterosi”  si parla poco sui media, perchè Rebecca ha avuto del coraggio ( abbandonare i comforts di vivere in famiglia), ha voluto misurarsi con se stessa…e lo ha fatto. L’ho incontrata insieme alla sua amica Argentina, Agostina…

La storia di Rebecca
Nel mio blog ho raccontato già di persone che hanno vissuto fuori dall’Italia per poco tempo per motivi di turismo oppure di lavoro. Quella di Rebecca è una storia che è al contempo la realizzazione personale di vivere “fuori”, in Argentina, insieme al desiderio di “mettersi” in gioco. A dire il vero sono tanti i ragazzi “coraggiosi” che oggi lasciano l’Italia. In tredici anni, dal 2011 al 2023, sono 550 mila i giovani italiani di 18-34 anni emigrati all’estero. Al netto dei rientri, il dato è pari a 377 mila. Fonte Cnel Italia. Ma facciamocelo raccontare da Lei….

Ho deciso di andare a vivere in Argentina e precisamente a Buenos Aires,  per seguire un corso Master Biennale di Marketing e gestione d’Impresa . Mi trovo bene a Buenos Aires perché la città è grande ma accogliente e ci sono tante bellezze culturali da scoprire. Nel tempo libero cerco di approfittare x conoscere di più la storia di questo popolo perché ci accomuna ed in passato ha visto tanti italiani andare in cerca di fortuna e che qui si sono realizzati.
Dal punto di vista formativo l’Argentina ha fatto passi da gigante ed io mi sono inserita benissimo. Anche perché qui si vive bene,  si mangia bene, impazzisco per le empanadas e il   buon vino…ma anche per la qualità della vita e la socialità.  Si fa presto a fare amicizia e la lontananza si sente poco. A Tal proposito ho conosciuto una compagna di studi Argentina, Agostina e poiché non era stata mai in Europa, ed in Italia in particolare, e stata qui con me un mese…

Rivolgiamo la domanda all’amica Agostina.

Come sei stata in questo mese a Legnano?

Benissimo. Con Rebecca ci siamo conosciute al primo giorno di corso e siamo diventate subito amiche. Studiamo e ci divertiamo insieme. Insieme affrontiamo anche le difficoltà. Ci prepariamo insieme per sostenere alcuni esami.

Poi siamo diventate amiche. Insieme scopriamo l’immensa Buenos Aires, che ha sempre qualche area che in primis io, non conosco. Ed è bello scoprirle insieme. Poi anche la socialità. Rebecca si è inserita bene nel tessuto sociale  e culturale. Grazie alla sua apertura, non ha fatto fatica.
Poi tra una cosa e l’altra, mi ha trasmesso il suo desiderio di tornare in Italia per le festività natalizie. Mi ha invitata ed io ho approfittato. Mi ha ospitato a Legnano ed abbiamo girato per le vostre belle città,  scoperto la vostra immensa cultura e mi ha fatto entrare nel tessuto culturale di Legnano, che è una piccola città,  se paragonata a Buenos Aires, ma che fa tantissime cose.  Adios

E con “Adios” che sa di arrivederci salutiamo questa doppia narrazione. Suerte

Diano Castello (e Marina) bellezza tra i  Borghi più belli d’Italia

Diano Castello (e Marina) bellezza tra i Borghi più belli d’Italia

Continuando il Tour nel Dianese, ho/abbiamo scoperto altre due perle: Diano Castello e Diano Marina. la prima fa parte, a ragione dei Borghi più belli d’Italia. La seconda, rinomata località balneare (anche se un po’ decaduta recentemente) tra le più apprezzate da italiani, ma soprattutto da stranieri per la sua “sabbia dorata” ( e fine). Insomma due location da visitare…

Diano Castello – Borgo dei Borghi più bello d’Italia

Siamo in vacanza/tour nel Dianese e da San Bartolomeo a Mare, andiamo alla scoperta di bellezza. Dopo Cervo, siamo stati, in moto (il mio D’Artagnan) a Diano Castello, ovvero un altro borgo tra i “Borghi più belli d’Italia”. Qui abbiamo fatto alcune scoperte inaspettate. Oltre alla bellezza naturale (sullo sperone che domina la valle dianese), abbiamo scoperto l’esistenza di 8 chiese!!!. Mi spiego meglio: su un borgo di 2000 “anime” circa, 8 chiese, voglio dire attenzione alla spiritualità, ma soprattutto alla bellezza. Stili diversi in un lembo di terra contenuto.
Non siamo riusciti a visitarle Tutte ma alcune le segnaliamo. Del 1600 circa la Chiesa prepositurale di San Nicola. Costruito dallo stesso architetto Gio Batta Marvaldi, lo stesso della Chiesa di #cervo. Infatti simile l’altare (a forma di barca), le cappelle con le colonne “torchoun”, il tetto con medaglioni triangolari a rappresentare la vita di Cristo. E poi l’organo.
Altra “chicca” la chiesa romanica dell’Assunta!. La più antica del XI-Xii secolo con affreschi di ottima fattura.
Poi la Chiesa degli Angeli con decorazione barocche.
Purtroppo alcune di queste erano chiuse. E chiedendo in giro, pare che sia “cattiva” abitudine. Invitiamo il sindaco o chi per esso ad “aprire” queste bellezze per farle conoscere ed “incrementare” il Turismo e le “casse” comunali!!!

Le piazze, i caruggi, le lone
Le Piazze
Cuore pulsante di Diano Castello, le piazze. Quella che ci hanno colpito è la Piazza Clavesana, Piazza dei Giudici, Piazza del Borgo. Qui ci sono edifici storici e offre un punto di vista privilegiato per ammirare la struttura urbanistica del borgo.

Le Lone

Le lone di Diano Castello sono antiche cisterne sotterranee utilizzate in passato per raccogliere e conservare l’acqua piovana, una risorsa fondamentale per la vita quotidiana del borgo. Queste strutture, ingegnose e funzionali, testimoniano l’abilità tecnica e l’adattamento degli abitanti a un territorio collinare dove l’approvvigionamento idrico non era sempre facile.

I caruggi e gli scorci panoramici

Passeggiando tra i caruggi, le viuzze strette e ombrose che si snodano tra le antiche case in pietra, ci siamo sentiti immersi nell’autentica atmosfera medievale. Salendo verso i punti più alti del borgo, si possono ammirare le bellezze con scorci sul sul Golfo Dianese e sulle colline circostanti. È il luogo ideale per una foto ricordo o semplicemente per fermarti a respirare la bellezza del paesaggio.

Diano Marina paesino di sabbia “dorata”

Abbiamo scoperto la costa dianese via Borghi dei Borghi più belli d’Italia. Abbiamo scoperto , inoltre, anche la spiritualità (tra #cervo e Diano Castello se ne contano quasi 15, in un territorio coi piccolo) .
ma Diano marina viene ricordata , oltre che per la produzione dell’Olio, degli Ulivi( noto “Olio Sasso”) anche per la bellezza della sua spiaggia, presa di mira dai turisti stranieri e dagli “anta” come me!

Sarà proprio il turismo di massa ad incentivare la trasformazione del territorio e a rappresentare ancora oggi l’attività economica più importante.
Diano Marina, infatti, oggi si è aggiudicata una posizione di grande rilevanza nelle classifiche delle località di mare più ambite (3^ in Liguria e 1^ nella provincia di Imperia come presenze turistiche). Calendari ricchissimi di eventi, sport per tutti i gusti, divertimenti sulle spiagge, ottima cucina, oltre ad un clima davvero invidiabile, la rendono uno dei centri in assoluto preferiti dai turisti di ogni nazionalità. Questa ridente località turistica presenta ben 3.500 metri di litorale sabbioso su cui sono distribuiti numerosi stabilimenti balneari per accogliere e soddisfare ogni tipologia di richieste e poi ancora bar, locali notturni, ristoranti, residences, campeggi e circa un centinaio fra alberghi e pensioni oltre alle seconde case. Sono queste le cifre che riflettono la spiccata vocazione turistica di questa splendida cittadina balneare della Riviera Ligure che dal 2007 è gemellata con l’omonima cittadina piemontese di Diano d’Alba (CN) al fine di promuovere la conoscenza dei rispettivi territori con il loro patrimonio storico, economico e culturale.

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