Ho visitato il Sacro Monte Calvario dopo il mio “peregrinare” tra i “Foliage” del Piemonte. A latere del “Trenino del Foliage” ho apprezzato il Sacro Monte di notte. Vi assicuro l’emozione, anche per un ateo come me, sale alle stelle!. Lo consiglio, anche perché è in autonomia!…
La “mia” visita al sacro Monte Calvario
Il mese di ottobre-novembre si caratterizza in Piemonte e Lombardia per la visita e scoperte dei luoghi del Foliage, dei colori dell’autunno che in queste due regioni esplodono più che in altre.
Dopo aver fatto il “trenino del Foliage” (vedi articolo), ho/abbiamo avuto modo di soffermarmi, in notturna, al Sacro Monte Calvario di Domodossola.
Ho avuto il piacere di visitarlo anche di giorno, ma di notte è più emozionante, suggestivo e toccante.
E lo consiglio a cattolici e non, perché al di la’ della fede, c’è della spiritualità e con le tenebre è ancora più profonda.
Il Sito Patrimonio Unesco, fa parte dei patrimoni dei Sacromonti del Piemonte e della Lombardia e si visita in autonomia ed è gratuito (offerta).
Il sacro monte è dedicato alla passione di Cristo, al Calvario e le 12 stazioni – cappelle, danno bene l’idea della sofferenza. Del sacrificio!
STORIA
Circondato dalle Alpi ossolane e da tipici villaggi con pendii ancora coltivati con antichi vitigni, a breve distanza dalla Svizzera, il Sacro Monte si snoda dal borgo di Domodossola fino al colle di Mattarella, luogo dalle origini molto antiche la cui storia è testimoniata da rinvenimenti romani e longobardi di materiale edilizio, ceramica e utensili e da una lapide di marmo del 539 d.C., riutilizzata nella cortina del castello medioevale, distrutto nel 1415 dagli Svizzeri.
Il Sacro Monte fu intrapreso nel 1656 dai padri cappuccini Gioacchino da Cassano e Andrea da Rho per riprodurre la passione e morte di Cristo in immagini a grandezza naturale in una sorta di Biblia pauperum. Con le soppressioni napoleoniche degli ordini monastici nel 1810 i frati cappuccini furono cacciati e il convento destinato a caserma. Una rinnovata vitalità animò il complesso dal 1828 quando vi si insediò il nuovo ordine religioso fondato dal sacerdote e filosofo trentino Antonio Rosmini. Ripresero allora i lavori con la costruzione di altre cappelle fino al primo Novecento.
Il Sacro Monte è anche Riserva naturale
Il sacro monte Calvario è anche riserva naturale con 26 ettari ed è inserito nelle riserve alpine. Il paesaggio è segnato inizialmente da una zona quasi pianeggiante, dove si possono vedere le rovine dell’antico convento e le tracce di prati e terrazzamenti un tempo adibiti a coltivazioni agricole. Il bosco, che ricopre circa il 50% dell’area, è composto da castagni, querce, farnie e roveri. La sommità è caratterizzata da una vegetazione mista costituita, oltre che da frassini, ontani neri, pioppi e betulle, da numerose specie esotiche introdotte nel secolo scorso. Con il progressivo abbandono delle colture, l’estensione dei boschi ha favorito la diffusione della fauna, soprattutto uccelli, insetti e piccoli mammiferi. Chiaramente lo consiglio in questo periodo per apprezzare ancora i colori del “Foliage”, ma soprattutto in primavera con i colori della primavera e per chi vuole rinfrancarsi dalla “calura”, in estate. E poi da qui partono tante escursioni dalla val Vigezzo fino alla Svizzera.
I giardini dei padri Rosminiani – Come arrivare
Aperti alle visite, costituiscono una vera oasi di pace e tranquillità. Già nel 1658 il Vescovo di Novara aveva provveduto ad ampliare i giardini disponendo la vegetazione in modo “evocativo dell’ordine naturale”, in contrasto con l’impostazione rigidamente simmetrica dei giardini rinascimentali. Sono oggi presenti molte essenze di pregio, anche esotiche, quali sequoia, canfora, tasso, conifere d’oltreoceano, oltre a numerose specie arbustive ornamentali. Il Sacro Monte Calvario dista circa 70 km circa sia da Milano, sia da Torino. In auto: si utilizza la A4 – MITO deviazione Gravellona Toce. Da qui direzione Domodossola: Giunti in città le indicazioni sono evidenti. Io ho cenato nel suggestivo Circolo adiacente al sito dove ho apprezzato la cucina semplice Ossolana con tanti affettati come la mordadella di fegato, la pancetta, Il salame di testa, Il lardo la bresaola di manzo ed il prosciutto tipico della Valle Vigezzo. Poi immancabile la polenta con il Bettelmatt. Dovunque la cucina merita info: www.sacromonti.org – https://www.visitossola.it/
Dopo l’annuncio in conferenza stampa, ho toccato con mano quanto sia forte il legame tra Massimo Priviero e la “sua” città e dall’altro il legame con gli enti o associazioni benefiche, come il Rotary Parchi, oppure la Fondazione Ticino Olona al servizio degli altri. Nella “prima” del suo Tour, nella “sua” Legnano, Massimo ha dato “tutto”… @rotary_parchialtomilanese @teatrotirinnanzi @iviaggidienzo #legnano #milano @massimopriviero
L’evento: la musica a favore della comunità Avevo annunciato il concerto solidale di Massimo Priviero qualche giorno fa. Poi è arrivato il 9 novembre. Massimo non mi ha deluso!. Non ha deluso i circa 600 ospiti che hanno riempito il @teatrotirinnanzi di Legnano. Nella sua nuova città di adozione, lui è milanese,
Massimo ha trasmesso tanta energia rivolta al bene ed alla solidarietà nell’occasione del suo nuovo CD “Diario di Vita” che ha coinvolto tutti, proprio Tutti.
A partire dal Presidente Vincenzo Saitta, che ha ricordato i services a favore della comunità e quello della serata “(Mi)racconto una storia” per i ragazzi delle scuole medie della città, per ora…
Parole riprese anche dal sindaco Lorenzo Radice, che ha ringraziato. “Bello vedere che la sinergia tra enti porta a promuovere l’arte e la cultura come strumento in grado di creare rapporti, relazioni sociali per il bene della comunità”.
E lo stesso Massimo: “La musica è motivo di forza e di salvezza esistenziale, soprattutto per le giovani generazioni. Ogni goccia alimenta la marea della solidarietà!”
La serata
Il concerto solidate è stato un crescendo. Dopo le presentazioni del Sindaco e del Presidente del @rotaryclubaltomilanese, Vincenzo Saitta, i brani che si sono susseguiti a ritmo incalzane sono stato un inno al la vita, al futuro, alla situazione attuale in cui versano i giovani.
Potrei dire che Massimo mette nei suoi pezzi, la sua anima . Toccante “Buongiorno Anima”. Ma non solo in questo brano. Massimo, che ho già conosciuto in occasione del Concerto della Fondazione Ticino Olona di questa estate, ma anche al Sound tracks: jazz & Blues, aggiunge linfa e carica. Per me è un poeta in chiave rock. E proprio il rock è la forza che puo’ essere il “trasmettitore”, il “link” verso i giovani in linea con il progetto rotariano. Grazie per tutta l’energia che ci/mi ha dato!
Il Concerto “Diario di vita” ma non solo
Dicevo che Massimo, ormai Legnanese d’adozione, ha dedicato la “prima” del suo nuovo cd “Diario di vita” a Legnano. Questo rafforza il mio “orgoglio” di legnanese d’adozione proprio come lui.
Massimo ha presentato nuovi brani, ma anche “pescato” in altri cd.
Come nel brano “Abbi cura”, un manifesto verso gli altri, verso gli ultimi. Ma anche “Chi vivrà vedrà” immaginando un futuro diverso da questo dove la pace sia realtà. Ma poi per dare “visione” ha eseguito i brani di “Diario…” partendo da “Cantico”, il brano “Buongiorno anima”, una “poesia” dedicata a tutti noi. E poi “Il Mare”, “Sogno” (rivolto ai giovanissimi…), “Il migliore dei mondi possibili”, fino a “Il mio nome è pace”, brano quanto mai attuale . La musica ed il rock, possono fare…e Massimo nelle due ore e mezza di concerto ci ha “insegnato” la strada a noi adulti, ma soprattutto ai giovanissimi”.
Una serata emozionante, coinvolgente, originale quella andata in scena al Teatro Manzoni di Busto Arsizio, ultimo spettacolo a Busto per Eventi in Jazz 2024. A dare man forte a Salvatore Bonafede, “catturando” l’attenzione mia e della gremita platea, l’esibizione di Parazzoli, campione mondiale di TipTap nella parentesi Rag-Time. E poi l’esibizione dell’Orchestra Mandolinisti Bustesi, prima “soli” e poi nella jam session con tutti e tre. Insomma una serata x tre che ha triplicato l’emozione non trattenuta del direttore artistico Mario Caccia e dell’assessora alla cultura Manuela Maffioli…Come non dar torto… #teatromanzoni @abeatrecord @mariocaccia @iviaggidienzo #salvatorebonafede @bonafedetrio #eventiinjazz
Jam Session Bonafede, Parazzoli e l’Orchestra Mandolinisti Bustesi (Altri video su canale YT IVE https://www.youtube.com/channel/UC6igEdQac23Gg8pp79X9sbA )
L’evento a Eventi in Jazz 2024 E’ andato in scena nella cornice (forse un po’ piccola) del teatro Manzoni, l’ultimo appuntamento di Eventi in Jazz 2024 con il Trio Bonafede, il tiptapper Tommaso Parazzoli e gli attesi Mandolinisti Bustesi.
Miscela esplosiva per me , ma anche per i tantissimi arrivati anche da fuori città, che hanno riempito il teatro, abituati ad una unica band e magari intima-in acustica come lo sono stati i concerti precedenti. (Vedi Eugenio Finardi) .
E , dal mio punto di vista, il progetto è stato un successo, come dall’entusiasmo, a fine serata del direttore artistico Mario Caccia e dalle parole dell’Assessore alla cultura Manuela Maffioli, che hanno affermato all’unisono il “ruolo importante della cultura e della musica, in questo caso, a Busto Arsizio. Scoprire le origini per guardare al futuro. Come questo evento”.
Intervista al Direttore Artistico Mario Caccia
L’evento
L’evento inedito ed originale ha visto l’esibizione ed il coinvolgimento del pubblico in diversi momenti “didattici” del Maestro Salvatore Bonafede, pianista di fama internazionale, l’Orchestra dei Mandolinisti Bustesi, simbolo della tradizione mandolinistica italiana, e il ballerino di tip tap Tommaso Maria Parazzoli, campione mondiale 2022.
Un viaggio alle radici del jazz, in un mix di musica e danza sorprendente perché il maestro ha eseguito un repertorio ispirato al ragtime, la musica popolare negli Stati Uniti tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, da cui poi si evolse il jazz.
“Un ritorno alle origini alla musica che si ascoltava prima con il corpo e poi con le orecchie” ha affermato Bonafede
Bonafede Trio
La serata Ha introdotto la serata il Trio Bonafede con il progetto “Sicilian Opening” dove il Maestro al piano, accompagnato da Roberto Piccolo al contrabbasso e Nicola Stranieri alla batteria, hanno proposto brani del suo album Sicilian Opening, tra cui Italian Ingegno e Sicilian Opening.
I tre ormai sono una garanzia e ora Piccolo, ora Straniero si sono esibiti in virtuosismi veri e propri partendo dalle origini attingendo dalla storia del tip-tap che diverrà poi swing o jazz negli anni 20-30.
Poi in crescendo L’Orchestra dei Mandolinisti che si sono esibiti in diversi brani della tradizione diretti dal giovane maestro. Successivamente, introdotto dal maestro Bonafede è salito sul palco Tommaso Parazzoli, che ha “trascinato” il pubblico in una performance di Tip-tap e che ha portato ad una Stand-ovation, nella jam session mutuando il brano ragtime The Entertainer di Scott Joplin.
Grazie e alla prox venerdi 15 a Castellanza con la Verdi Jazz Orchestra diretta dal Maestro Pino Jodice del Conservatorio di Milano.
Sold out al Teatro Tirinnanzi di Legnano per “Futura”: da @tulliodepiscopo, @danpeterson, @massimoboldi, @andreaquintale ma anche Alessandro Plateroti, Claudio Gemme gli sportivi @valentinarodini e in collegamento @umberto Pellizzari per immaginare il futuro che verrà. Con ironia Leopoldo Gasbarro, insieme agli ospiti, ha affrontato temi profondi che riguardano ognuno di noi: dalla “vecchiaia”, al lavoro, alle “cure” … (foto di Dario Croci. Altri video su canale YT https://www.youtube.com/channel/UC6igEdQac23Gg8pp79X9sbA)
Mutuando il celebre brano di Lucio Dalla,Emanuela Cappellazzo del Consiglio della Famiglia ed il presidente Gianfranco Bononi, insignito della benemerenza civica da poco, ha coinvolto Leopoldo Gasbarro direttore di Wall Street Italia per un evento dedicato al futuro. Sono felice di questa ulteriore iniiativa di livello della Famiglia Legnanese, che alza sempre di più l’asticella per far riflettere su temi “profondi” e scomodi. Giovedi 7 si è parlato di futuro, con ironia e delicatezza con un parterre di tutto rispetto, partendo da Alessandro Plateroti, Claudio Gemme giornalista il primo e manager il secondo (è stato anche alla Tosi di Legnano) ma anche artisti e professionisti, come il batterista di fama mondiale, @tulliodepiscopo, l’attore @massimoboldi e il cabarettista @andreaquintale. Tra una battuta ed un’altra, luoghi comuni (sui quali ha scimmiottato Quintale) emerge un dato: siamo sempre più longevi e bisogna fare i conti con questa realtà
Analizzare il presente per guardare al domani
All’interno dell’dea di “Futura” c’è stata la voglia di “comprendere” il presente per guardare alla vita del Domani. È la vita che immaginiamo di vivere, è la vita che sogniamo di vivere. Tuttavia, in questo tempo, ai sogni si stanno sostituendo le paure e le incertezze di un mondo il cui racconto appare sempre più cupo. Anche le belle notizie rischiano di diventare elementi di negatività: chi non vorrebbe vivere più a lungo? Eppure, oggi si parla di “rischio” longevità. Il difetto sta nel punto di partenza: i nostri genitori e i nostri nonni dovevano ricostruire un Paese distrutto dalle guerre, segnato dalla fame e da malattie di cui oggi neanche più conosciamo i nomi. Oggi, invece, partiamo da un benessere già consolidato e che abbiamo paura di perdere. Un esempio concreto ha dichiarato Gasbarro: “Le aspettative di vita oggi sono di 100/120 anni, facendo vedere delle tabelle”, quindi insieme agli ospiti, intercalati da “sketch” di Andrea Quintale ed al piano di Antonio Rossi, il discorso è diventato “leggero”…
Il Talk
E’ impossibile raccontare tutta la serata, ma sono stato colpito dall’intervento dei due “tecnici”. Gemma ha parlato di “mancanza di manodopera qualificata”, di giovani “pantofolai”, di mancanza di collegamento scuola-lavoro. Temi che mi rincresce dire, sento da tanto nei convegni…ma nessuno propone medicine. Qualche “medicina” è stata osservata dal collega Plateroti che ha chiosato: ” finiamola con i pregiudizi e se c’è necessità funzionale-operativa, se causa longevità non disponessimo di “giovani”, allora accettiamo gli immigrati e diamo cittadinanza appena arrivano sul suolo italiano! (ius soli funzionale e pragmatico!”. Gasbarro poi si è rivolto a Dan che ha affermato: la “motivazione” sta dietro alle azioni”. Poi ha raccontato la sua esperienza in Cile ed Italia dove una motivazione è il cibo e la bellezza e ricchezza culturale (cit: si affrontano meglio le sfide…)… Poi la parola agli sportivi: “la sfida, la passione sono strumenti motivazionali forti e migliorano la nostra vita con sguardo al futuro”. Infine gli artisti (vedi intervista). Massimo Boldi ha affermato “se hai un obiettivo chiaro da perseguire, è quello il tuo futuro” ed ha lanciati “A capodanno tutti a casa mia”, il nuovo film. Tullio de Piscopo, ha immaginato un futuro più di comunità ed amore: “dall’amore, dal saluto, dall’attenzione verso gli altri, saremo uomini migliori”. Tullio ha presentato e fatto esibire un suo studente legnanese del “suo” corso di batteria. E questo per me è gia domani, è già Futuro!
Concerto solidale di @massimopriviero sabato 9 novembre 2024, al @teatrotirinnanzi insieme al @rotary_parchialtomilanese per “avvicinarsi” ai giovani attraverso il progetto D(Mi)Racconto una storia. Per l’occasione Priviero presenta il suo nuovo cd “Dario di una vita” e sul palco del #teatrotirinnanzi saliranno due giovani musicisti…Posti ancora disponibili…
Il Progetto (mi) Racconto una storia Sono vicino al Rotary Club Altomilanese da un po’ di anni e da “cugino” Lion partecipo a diverse serate e da giornalista ho seguito diversi eventi solidali. Non potevo non sentirmi vicino a questa ultima iniziativa organizzata dal presidente Vincenzo Saitta Salanitri. Il presidente in conferenza stampa, alla presenza del Sindaco Lorenzo Radice e dell’artista rock d’autore tra i più importanti italiani Massimo Priviero, ha introdotto i “services” del Club che si riunisce a Cerro e che tra i soci vede anche diversi amici. Tra i progetti realizzati ho seguito ad esempio quelli rivolti ai ragazzi come Progetto Mentoring, Screening visivo, Operazioni Carriere, Gavioli Film Festival, Progetto Bullismo, BA Classica. Bersi la vita, Legalità e cultura dell’etica oltre ai corsi specifici dedicati alle nuove generazioni. In tale contesto si inserisce il progetto “(Mi) racconto una storia” previsto il 9 novembre in occasione del concerto di Massimo Priviero che, per l’uscita del suo nuovo album intitolato “Diario di vita”, ha scelto la splendida cornice del teatro Tirinnanzi di Legnano per iniziare il tour 2024/25. Tra l’altro Massimo ha deciso di vivere anche a Legnano!
Intervista al presidente Rotary Parchi Altomilanese Vincenzo Saitta
Obiettivo del progetto (Mi)Racconto una storia
Scopo del progetto è rendere “capaci” gli adolescenti di comunicare secondo modalità assertive, empatiche ed efficaci; acquisire tali competenze è un life-skill fondamentale. Partendo da un laboratorio di scrittura creativa, gli adolescenti vengono guidati all’espressione, attraverso lo strumento del teatro, di tutto quello che si vorrebbe ma non si riesce a comunicare. La scelta dell’artista non è casuale: Massimo Priviero, che presenterà il Cd nei testi delle sue canzoni parla di pace, di armonia, di condivisione di ideali – temi fondamentali nelle azioni di Rotary International – canta di obiettivi ambiziosi talvolta fin troppo audaci che il cantautore traduce nella canzone Il mio nome è pace in “SONO IL SOGNO CHE NON MUORE MAI”. Nella presentazione del brano ABBI FORZA, le parole del cantautore rimandano all’intento del progetto in parte finanziato dai ricavi del concerto: aiutare i ragazzi a darsi le risposte che da soli non trovano in modo da evitar loro di vivere momenti di difficoltà e di impotenza talmente grande da non renderli più capaci di apprezzare la vita; affiancarli nel processo di significazione non solo degli eventi che avvengono fuori da loro, ma anche delle emozioni, pensieri e sentimenti che sentono dentro di loro.
Le dichiarazioni di Massimo Priviero e del sindaco Radice
Massimo nella intervista esclusiva afferma: “Tante delle cose che ho scritto e che scrivo si portano dietro questa necessità: potreste chiamarla bisogno di forza di vivere …come se alzandoti al mattino tu realizzassi il conflitto e la difficoltà dell’anima tua rispetto a come gira il mondo che hai davanti; per questa semplice ragione hai la necessità di mettere quella che qui chiamo forza dentro alla tua vita, consapevole della tua fragilità ma anche del fatto che sei tu quello che disegna il più possibile il tuo destino.Inoltre ho scritto e pubblicato il cd per “arrivare” ai giovani. Mi son detto: quale futuro diamo ai giovani? Il problema del lavoro come lo affrontiamo? E forte del fatto che mio figlio vive a Londra perché qui non c’erano possibilità, la mia attenzione è tutta su di loro. Al concerto di sabato, avrò il piacere di esibirmi con due giovanissimi”. Ecco, per me, un esempio concreto di “comunicazione” e passaggio generazionale. Parole a supporto anche da parte del sindaco di Legnano, Lorenzo radice che ha concluso la conferenza: “Ringrazio il Rotary Parchi e Massimo primiero per l’assoluta pregnanza e attualità nel cercare di dare risposta, in una dimensione etica, alle difficoltà dei più giovani nell’affrontare la vita e le sue sfide, in una società che sempre più li mette sotto pressione, schiacciati dal peso di una vita fatta sempre più di prestazioni e sempre meno di emozioni”.