Abbiategrasso: la bellezza a due passi dalle città

7 Feb 2025

Ho visitato Abbiategrasso in settimana in concomitanza con un impegno familiare. Nell’ottica delle “segnalazioni di bellezza a due passi da casa”, non potevo esimermi da questo viaggio-racconto., Abbiategrasso ti cattura con la sua bellezza, ma anche per la sua semplicità. Non ostenta. A due passi da Legnano e da Milano, ma anche da Novara, grazie alla sua posizione adagiata sul Naviglio Grande, si lascia apprezzare per il Castello Visconteo, l’ex-Convento dell’Annunciata, per le sue Chiese, per la bellezza del Naviglio e del Parco del Ticino. Merita una visita!…

Abbiategrasso: il Castello e non solo…
Nel centro di Abbiategrasso si trova il Castello Visconteo del XIII secolo. Qui il mio pensiero va a Legnano, ma anche a Somma Lombardo (tutti costruiti dai Visconti). Ma la città offre tanto, a partire dall’edificio religioso più antico, la Chiesa di Santa Maria Vecchia, che venne costruita intorno all’anno Mille all’interno delle mura, proprio nel cuore del borgo antico.
Inoltre è possibile visitare anche la Chiesa di San Pietro, la prima chiesa parrocchiale del nucleo abitativo antico, la Basilica di Santa Maria Nuova, edificata a partire dal 1388, la Chiesa di San Bernardino, uno dei più importanti patrimoni artistici e architettonici della città, la cui edificazione risale al 1604. Oltre al Castello e le Chiese, Abbiategrasso vanta due eccellenze: l’Ex-Convento dell’Annunciata e Palazzo Stampa Cittadini nella parte periferica. E poi è “incastonata” nel Parco del Ticino, oasi di bellezza naturalistica, dove scorrono le acque anche del Naviglio Grande utilizzato, in passato, per trasporti di merci e uomini per Milano

Il Castello Visconteo
Appena arrivi ad Abbiategrasso, tante sono le indicazioni che ti portano nel Centro Storico con le Sue mura che racchiudono bellezza. Ma la segnaletica insiste sul Castello Visconteo. L’analogia con il Castello di Legnano, per me, è “naturale”. Entrambi costruiti dai Visconti. Il Castello Visconteo di Abbiategrasso (Habiate ) fu costruito verso la fine del XIII secolo e sostituì il più antico castello posto in prossimità della chiesa di Santa Maria Vecchia, distrutto dall’imperatore Federico Barbarossa nel 1167.
Venne costruito in un punto di importanza strategica tra il Naviglio Grande e la strada di collegamento Milano – Vigevano e fu ampliato e ristrutturato per volontà Azzone Visconti. Successivamente Gian Galeazzo Visconti dona il Castello Visconteo alla moglie Bianca di Savoia dando origine alla tradizione che vide i duchi di Milano donare il Castello alle mogli come regalo di nozze. Con i Visconti il Castello Visconteo si trasforma da baluardo difensivo a dimora signorile e proprio qui nacque Gian Maria, l’erede di Gian Galeazzo. Il Castello Visconteo vedrà il suo massimo splendore con Filippo Maria, l’ultimo erede dei Visconti, che lo restaurò con nuovi affreschi e decorazioni, di cui ne restano solo alcuni nelle sale interne e nel cortile, lasciando l’ultimo piano alle prigioni (visibili ancora oggi). Visitabile

Il Convento dell’Annunciata e i suoi affreschi

I lavori per la costruzione del Convento dell’Annunciata iniziarono nel 1469 e si conclusero tre anni più tardi, nel 1472, mentre la consacrazione avvenne nel 1477.
Il Convento fu realizzato per volere di Galeazzo Maria Sforza, che nel 1466 sulla strada di ritorno a Milano dalla Francia cadde in un’imboscata da cui si salvò per miracolo. Per questo motivo decise di affidare ai frati minori la costruzione di un monastero.

La struttura odierna del Convento dell’Annunciata è composta da due cortili: sul primo si affaccia il complesso più antico e un edificio che risale al XIX secolo con funzione di lavanderia e dormitorio, mentre nel secondo, che è il più ampio dei due, si trova un doppio portico, che custodiva le spoglie dei frati.
Il secondo cortile era la sede della sagrestia, del refettorio, della cucina e del dormitorio. Nei locali del Convento dell’Annunciata si trovano notevoli affreschi risalenti a epoche diverse che sono stati ristrutturati in tempi recenti.
Nel refettorio è possibile ammirare l’affresco della “Resurrezione” e “l’Ultima Cena”. Il primo risale al XV secolo mentre il secondo è del XVII^.

Palazzo Stampa Cittadini un’opera maestosa.

Un po’ fuori dalle mura, il palazzo Stampa Cittadini. Un edificio di tre piani che cela al suo interno dei bellissimi affreschi. Edificio nobiliare di proprietà comunale recentemente restaurato. L’elegante palazzo prospiciente il Naviglio Grande fu costruito per volontà della ricca famiglia Cittadini nel XV secolo, non si conosce la data di costruzione. I primi documenti risalgono la fine XVII secolo. Acquistato da Giuliano Baronio nel 1835 passò in eredità alla figlia Laura che sposò il patriota Gaspare Stampa che vi restò fino alla morte nel 1874. L’accurato restauro ha restituito all’antico splendore le sale riccamente decorate da cicli di affreschi con paesaggi bucolici e temi mitologici del XVII secolo.

L’edificio è strutturato su tre piani, ha una pianta regolare e di notevoli dimensioni, è lungo 30 metri, ha una altezza di circa 10 metri e una profondità di circa 12 metri.

Info

Dove Mangiare :
Bar Castello – Vinoteca e Prodotti tipici ma anche vegetariani https://www.facebook.com/barcastelloabbiategrasso/?fref=ts#

Orari beni culturali:
È possibile visitare il Castello durante l’orario di apertura della Biblioteca Civica(02 9469 2454):

GiorniOrario
lunedì e sabato14 – 19
da martedì a venerdì9 – 12:15
14 – 19

È possibile visitare Palazzo Cittadini Stampa nei seguenti orari:

GiorniOrario
Sabato e Domenica10 – 12
16 – 19

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